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domenica 8 maggio 2011

Il MURO CHE E' IN TE

Tenti di vedere dal buio della tua stanza
ciò che avviene fuori attraverso quei vetri
ma il tuo io è lontano e per questo ancor più arretri
e quel muro di muffa ti sembra alto a sufficienza.


Light Summer, dipinto di Alessandro Giorgetti.

mercoledì 4 maggio 2011

TUTTO SI FERMA


Tutto si ferma.
Dal cielo stanca scende una nube.
Si appoggia. Rimane imbrigliata.
Confusa è la vista.
Ma pronta è la via di fuga.

Commento in versi ad immagine fotografica di Roberto Giuliani

domenica 1 maggio 2011

DESERT


Comincia forte a colorarsi di rosso la mente
e il fibrillar di luci e d'orizzonti
e l'improvviso perdersi tra le sabbie quelle forze
ridusse quel filo di speranza, lenta, lenta al niente.

Giallo e RED Dipinto di Alessandro Giorgetti

domenica 6 febbraio 2011

Aurora d'emozioni

L'incendio rosso, giallo,
e ciò che vi è dentro,
propagato e contenuto
per un'eccesso d'emozioni del sole
quando scorge nuovi paesaggi
durante il suo vedere peregrinare
e roteare questo, da lontano,
splendido azzurro Paradiso.

mercoledì 2 febbraio 2011

VAJONT

Quel grigio oceano che scende giù all'impazzata
cerca, sorprende, spazza e porta via.
Di sangue e fango si macchia la valle.
Rimane fortunata chi lacrima, persa la memoria viva.

Vajont, opera di Nazzareno Luciani

lunedì 31 gennaio 2011

ALBA ARANCIA


Appoggia il sole le braccia dove può.
Emerge l'idea che conferma un percorso.
Nuvole come gabbiani prendono il largo e lasciano la scena.
Il mare quieto attende di riprendere i suoi colori.

sabato 11 dicembre 2010

Lungo sonno d'inizio estate


Tutto questo per una corsa d'inizio estate.
Corsa verso casa. Sudore e la sete di prima
quando bevvi a lungo la fredda acqua
ed ora mi accingo a riposare le membra con un sorriso.

giovedì 25 novembre 2010

martedì 23 novembre 2010

Navale

Cessata la battaglia.
Non rimangono che chiglia emergenti
tra alberi spezzati e detriti.
E il rosso e l'azzurro salato
che fusi divengono spargimento di petali di rosa
a salutar chi è già lontano in fondo al mare.

lunedì 15 novembre 2010

SEGNI DEL TEMPO

Mai avrebbero pensato di finire così quei battelli
fuori dalle rotte, sbalzati via dall'acqua
relegati oltre una rete a farsi corrodere dal tempo
e dalle serpi vegetali che salgono lentamente furiose
a rovistare tra gli anfratti l'appiglio della dissoluzione.

giovedì 28 ottobre 2010

SCRIVO, NON SCRIVO



Non scrivo di mari fermi.
Scrivo del silenzio perché può muovere le anime.
Si può scrivere del freddo, del calore.
Dipende da quanto mare t'inonda.

sabato 2 ottobre 2010

UOMINI IN ATTESA


Come carciofi rinsecchiti
rimasti in attesa di pronte femmine
che dovevano passare per quel balcone
d'un chiuso vicolo d'amore.


Immagine di Francesca Romana Cenciarini

CIELOMARECOSTA


Discesa terrificante del grigio uomo-aquila
che prosciugando l'energia dei temporali attacca,
in preda a smanie imperatrici, la costa
che debolmente prova a risvegliarsi,
accesi i cerini contro quel volo nefasto.
Il mare s'agita per mostrarsi pronto alla difesa più aspra...


P.S. Commento all'immagine della fotografa Francesca Romana Cenciarini.

mercoledì 15 settembre 2010


SONO FERMO

Sono fermo.
Steso a galleggiare come fanno i vivi.
Ma pieno mi sento.
E lo sguardo nell'incanto dilata quella luce
come un vaso appoggiato
al limite di quella tavola di mare
a rischiarare l'ombra che oscuro.


Immagine di Sigismondo Gaetani

sabato 14 agosto 2010

Solegiove

Con le sembianze e i colori di Giove
dall'aureola sfumata
e lo sguardo sorpreso a guardare noi
a bocca aperta su quello scoglio,
scoglio a frangere il mare sereno
e a ricordare il sole che imperò tutto il dì.

Fotografia di Sigismondo Gaetani

giovedì 8 luglio 2010

Sigismondo e le sue nuvole

La torre dei Guelfi
come scala spinta dall'artificio
e Sigismondo che da solo si ritrae
con una bandiera sull'asta a bucare
quelle sue nuvole...

sabato 3 luglio 2010

SONO SETTIMANE


Sono settimane
che guardo quell'ulivo nano
già compresso dal vaso-gabbia
le cui radici piu' sanno ricercare
acqua ed alimenti.
In tale dimenticanza esse si ritirano, seccate,
come fanno rami e foglie
dalla sfida all'arido sole
nemico ed ultimo amico rimasto.
Non chiedevo la cura di una foresta
ma di quel verde essere inerme
che ti donai in un giorno di festa.

mercoledì 26 maggio 2010

FINGERE UN GIOCO

Giocare con il silenzio dei tuoi modi
con quel sorriso dietro una ciocca di capelli
con quell’attimo d’imbarazzo
per uno sguardo un po’ più profondo
e con la tua mano tesa verso la mia
già pronta alla fuga.


28 luglio 1988

LA CORSA

Retta dalla ringhiera
che divide gli spalti dalla pista
aveva in mano
un biglietto accartocciato.

Tutto aveva scommesso
su quel cavallo
che l’aveva tradita.

La corsa era finita
ma da molti anni ormai.


30 ottobre 1987

RIDERE DI LEI - FOOLING HER AROUND


Non ridere di lei
ma ascolta le sillabe
che a fatica
ella porge
nella speranza
d’esser capita.

Solo stringendole la mano
diverranno parole
e poi ancora frasi di un dialogo.

Un giorno riderai di te
che ridevi di lei


9 giugno 1987


FOOLING HER AROUND

Do not fool her around
but listen to the syllables
with difficulty
she presents
in hope
of being understood.

Just shaking hands
words become
and again phrases in dialogue.

One day you will fool
who fooled her around.

June,9th 1987