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venerdì 13 aprile 2012

DONNA CHE NON DOVEVA.

Con la sguainata spada 
ho sfiorato l'odiata perfezione
e scalfito ruoli non miei
rischiando il nudo ardere 
del bieco facile sbeffeggio.


WOMAN WHO SHOULD NOT.

With sword unsheathed
skimmed the hated perfection
and grazed roles not mine
risking a nude burn
the sullen and easy to mock.



Athena (Io sono la luce) opera di Davide Puma

LA BUGIA

Appeso il soprabito blu
a quell'angolo grigio,
ti sei girata di scatto.
Lo sguardo sorpreso a sorprendere
con le rosee guance rosse e livide.
Sapevo che avresti detto una bugia
al primo battere di ciglia.
Ed io pronto a girare intorno alla mela
preferii spogliare lei.


martedì 10 aprile 2012

L'isola del Pacifico.


Immobili come di roccia
statue ad ammirare
di Pasqua l'isola
e tra fuoco pacifico
suo tramonto.


lunedì 9 aprile 2012

Poesia



Fuggire da se stessi. 
Dal proprio corpo.
Dal mondo. 
Guardare dall'alto. 
Da altri lati. 
Vagare dentro se stessi. 
Dimenticare il tatto. 
Saper sfiorare.


Notte stellata, opera di Vincent Van Gogh

lunedì 26 marzo 2012

DIFFERENZE E SIMILITUDINI



Scioglierci su piani diversi
tra viste convergenti
rimanemmo invece e fino in fondo
a ghiacciarci per tanta indifferenza.


(DIFFERENCES AND SIMILARITIES)

Break up on different planes
between converging views
Instead we were till the end
to frost for such indifference.



Immagine fotografica di Andreas Rentz

sabato 24 marzo 2012

DISSEMINATA

Intorno vaga il pensiero, quasi in apnea,
che verso la memoria si è tesi a cancellare.
Quello che forte sei stato da vivo
inclusa quella moralità che sento mia
tra ombre di disseminata ingratitudine.

(Autore,  a me, sconosciuto)

domenica 4 marzo 2012

Il GENERALE

Non guardi indietro.
Scruti tra quella foschia la via.
No, non guardi indietro.
Non ti preoccupa quello che hai lasciato.
Sai che dietro c'è chi potrebbe colpire.
Il pavido è sempre dietro che guarda tutto.
Te compreso che sei oltre.
Ma guardi, guardi avanti.
Fiero come una roccia su di un'altra.

C. D. Friedrich, Il viaggiatore sopra il mare di nebbia, 1818

sabato 3 marzo 2012

SILENTE DIALOGO

Hai deciso tutto tu.
Guardandomi con dolce disprezzo.
Indicando la via come un fascio di luce.

Silente è il dialogo tra noi.

T'assenti da me senza fuggire.

Io vedo orizzonti che dalle mani
sempre mi sfuggono,

mentre riappari a muovere le onde.