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venerdì 5 novembre 2010

Poeti e clochards


Immaginare i poeti
le loro carezze
i loro versi
i loro vocaboli
ritrovati o inventati
Immaginare le loro vite spericolate
piene di fascino
e vederli vivere d'espedienti
tra un verso e l'altro.


L'Assenzio dipinto di DEGAS

giovedì 28 ottobre 2010

SCRIVO, NON SCRIVO



Non scrivo di mari fermi.
Scrivo del silenzio perché può muovere le anime.
Si può scrivere del freddo, del calore.
Dipende da quanto mare t'inonda.

sabato 2 ottobre 2010

UOMINI IN ATTESA


Come carciofi rinsecchiti
rimasti in attesa di pronte femmine
che dovevano passare per quel balcone
d'un chiuso vicolo d'amore.


Immagine di Francesca Romana Cenciarini

LA TERZA BANDIERA


Dalle altre in fuga
attratta s'avvicina
la nube alle gialle e rosse
bandiere sfilacciate.

Si pone controvento. Ci prova.
S'affanna tra suoi vapori nel tentativo.
Ma ci riesce, tronfia,
esagerando sempre nella forma.

CIELOMARECOSTA


Discesa terrificante del grigio uomo-aquila
che prosciugando l'energia dei temporali attacca,
in preda a smanie imperatrici, la costa
che debolmente prova a risvegliarsi,
accesi i cerini contro quel volo nefasto.
Il mare s'agita per mostrarsi pronto alla difesa più aspra...


P.S. Commento all'immagine della fotografa Francesca Romana Cenciarini.

mercoledì 15 settembre 2010


SONO FERMO

Sono fermo.
Steso a galleggiare come fanno i vivi.
Ma pieno mi sento.
E lo sguardo nell'incanto dilata quella luce
come un vaso appoggiato
al limite di quella tavola di mare
a rischiarare l'ombra che oscuro.


Immagine di Sigismondo Gaetani

sabato 14 agosto 2010

Solegiove

Con le sembianze e i colori di Giove
dall'aureola sfumata
e lo sguardo sorpreso a guardare noi
a bocca aperta su quello scoglio,
scoglio a frangere il mare sereno
e a ricordare il sole che imperò tutto il dì.

Fotografia di Sigismondo Gaetani

sabato 31 luglio 2010

Concerto con gabbiani



Sembrava che il tempo a quelle note si fosse arrestato.
I gabbiani fermi in un volo contrastato da pioggia a vento
seppur tutto addolcito da incisione lieve, mai eccessiva,
come il segnale delle onde mai aspre,
compagnia basculante delle imbarcazioni.
E noi riparati spettatori distratti ed attenti
in quel porto a schivare quel dolce-mal tempo
e a godere lo spettacolo di suggestione inaspettata.